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Giudici di pace, udienze bloccate per un mese

Contestano insieme ai magistrati onorari vari punti del decreto legislativo sul riordino del settore

Sciopero dei giudici di pace e della magistratura onoraria per un mese dal 15 maggio fino all’undici giugno. Nel Sannio in queste ore ci si organizza sul piano sindacale, per definire nel dettaglio le modalità della protesta. In ogni caso si tratta di un’astensione dalle udienze destinata a creare ulteriori problemi in un apparato giudiziario già destinatario di altre proteste come quelle recenti dei penalisti.

Come sarà gestito questo sciopero nel Sannio? «Le prescrizioni riguardanti l’attuazione degli scioperi per i giudici onorari sono diverse da quelli dei giudici di pace – premette Pino Finamore, presidente nazionale di magistratura onoraria, che svolge la sua attività nel Sannio presso la Procura della Repubblica di Benevento come vice procuratore onorario – in ogni caso daremo un’adesione alla protesta indetta. Valuteremo se vi sarà un apporto con la sottoscrizione di documenti o altre forme di lotta. Siamo rimasti profondamente delusi dall’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto legislativo di riordino dell’intera magistratura onoraria. Si tratta di norme che non recepiscono le prescrizioni che erano venute anche dall’Europa e che non tengono conto neppure dell’appello che era stato rivolto da 110 magistrati che operano presso le varie Procure».

Presso le strutture giudiziarie sannite prestano servizio una decina di giudici onorari, dodici vice procuratori e una decina di giudici di pace. «Il decreto legislativo ha conferito nuove competenze e ci ha fortemente penalizzato sul piano economico – dice Vincenzo Casto presidente distrettuale dell’associazione dei giudici di pace – pertanto ritengo che lo sciopero sarà confermato».

Ed infatti il decreto legislativo approvato ha sancito che la competenza si estende alle cause che hanno per oggetto beni mobili e viene estesa fino a 30mila euro, dai precedenti 5mila, che diventano 50mila per gli incidenti stradali al posto dei precedenti 20mila. Il giudice di pace avrà poi la possibilità di decidere secondo equità tutte le cause di valore fino a 2.500 euro. Estesa la competenza a tutte le controversie in materia condominiale che sono anche oggetto di mediazione. L’aumento delle competenze investe anche il penale, dove viene assegnata ai giudici di pace la giurisdizione sulle minacce aggravate, sulle contravvenzioni per il rifiuto di indicazione al pubblico ufficiale di informazioni sulla propria identità personale e quelle relative all’abbandono e uccisione di animali. Giornata ecologica ieri al Rione Ferrovia. I cittadini sono scesi in strada su richiesta del Comune per dare una mano nella pulizia di strade e aree verdi. «Abbiamo indetto la giornata con l’obiettivo di eliminare la vegetazione -di invasione-, e realizzare piccole sistemazioni e migliorie nei luoghi di interesse di un quartiere che rappresenta la via d’accesso alla città» ha spiegato l’assessore all’Ambiente Vincenzo Russi. È stata infatti ripulita l’area della stazione centrale, in particolare le fioriere, dove saranno collocate nuove piante. Un esperimento ben riuscito secondo l’assessore: «Invitiamo per le prossime date chi tiene alla città, chi ha la voglia di impegnarsi e fare qualcosa di concreto per il suo bene. Tutti saranno i benvenuti. Dedichiamo un giorno del nostro tempo a ripulire strade e parchi. Abbiamo organizzato una serie di giornate ecologiche cercando di chiedere una mano ai nostri concittadini in un momento di difficoltà per il Comune, non rientrando il verde nei servizi essenziali, chiediamo ai beneventani una mano, i fondi per l’ambiente sono pochi e se non crediamo in obiettivo comune non renderemo questa città decorosa».

Tanti i volontari intervenuti, insieme al sindaco Mastella, a sua moglie Sandra Lonardo e ad alcuni consiglieri e amministratori. «Abbiamo scelto una giornata in parte lavorativa molto probabilmente la prossima sarà il 14 maggio, al Rione Libertà dove scenderanno in campo oltre 20 componenti dell’amministrazione e diverse associazioni e comitati di quartiere. È un’esperienza nuova, ci sono state delle difficoltà organizzative anche da parte nostra, ma l’iniziativa sta riuscendo bene, la stazione è un luogo centrale della città ed era un disastro, ora le aiuole sono ben curate e metteremo fiori ed irrigazione. È un inizio organizzato in breve tempo riteniamo, ci auguriamo di migliorarci di volta in volta. Un rodaggio che serviva ma che con le prossime giornate ci farà essere ben collaudati». L’iniziativa è preziosa soprattutto per la collaborazione di tutti i volontari che in un giorno solo restituiscono bellezza. «La giornata di impegno ambientale- ha proseguito l’assessorepunta a migliorare la vivibilità della città per renderla presentabile, ma anche a creare una nuova sensibilità». Non tutti i residenti del rione hanno espresso apprezzamento nei confronti di questa iniziativa. «Siamo sottoposti ad una tassazione ai massimi livelli – è stato obiettat da più parti – e non dobbiamo essere noi a pulire i quartieri».

Enrico Marra

Fonte: ilmattino.it