Uno strano modo di fare Giustizia nel nome del Popolo Italianotorna indietro
Proprio non riesco a capire. E questo non solo come segretario generale della Confederazione Giudici di Pace, ma anche quale cittadino di questo nostro travagliato Paese.
Già, perché leggendo gli articoli dei vari quotidiani apprendo, da diversi giorni, di prese di posizione, di rivolte, di sommosse, di creazione di comitati in difesa e per la salvezza degli uffici del Giudice di Pace, uffici che i recenti provvedimenti legislativi promulgati dal governo Monti, hanno di fatto ridotto privando così, il Popolo sovrano, di una fonte certa di Giustizia per il cittadino. La cosa che mi stupisce di più, è che tali posizioni di strenua difesa dei suddetti uffici, vengano esperite, da Bolzano a Trapani, da tutte le componenti politico sindacali, senza esclusione di sorta. Questo vuol forse dire che il governo Monti ha unilateralmente assunto delle posizioni in difetto di quanto altresì voluto da tutti: cittadini rappresentanti politici, istituzioni? Vuol dire che il governo Monti non ha rapporti reali e concreti con il Paese? O forse vuol dire che i soliti noti, già al centro di consumate vicende giudiziarie, continuano nel loro oscuro percorso di consolidamento di benefici di casta, sussurrando allʼesecutivo norme e decreti che, seppur contestati da tutti, vanno approvati in nome del proprio tornaconto politico.
A voi, attenti lettori, lʼovvia risposta, che lascerà, come ovvia conseguenza, non solo lʼamara considerazione della cattiva giustizia, ma anche la consapevolezza di una minor libertà e democrazia.
A cura del Cav. Franco Antonio Pinardi