26 gennaio 2012 – Giudice di Pace chiude. Si apre il carosello della mobilitazionetorna indietro
È partita la mobilitazione di tutto il territorio per scongiurare la soppressione dell’ufficio del Giudice di pace.
In vista della quasi certa chiusura con l’accorpamento degli uffici minori (Cirò, Petilia Policastro, Santa Severina, Savelli e Strongoli) a quello di Crotone, si è tenuto l’altro ieri, presso la sede comunale di Petilia Policastro, un incontro tra il sindaco Dionigi Fera e gli avvocati petilini per avviare una discussione e verificare la possibilità di mantenere in vita la sede giudiziaria.
La bozza del decreto, infatti, prevede la possibilità che gli enti locali interessati, anche consorziandosi tra loro, possano richiedere il mantenimento degli uffici del Giudice di pace, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio, incluso il personale amministrativo che gli enti medesimi saranno tenuti a mettere a disposizione.
L’ufficio del Giudice di Pace di Petilia Policastro, oltre ad essere uno storico presidio per l’amministrazione della giustizia, rappresenta un servizio di grande utilità per tutti i cittadini e gli abitanti del distretto che comprende oltre a Petilia Cotronei e Mesoraca. In caso di chiusura, i residenti dei tre comuni dovrebbero recarsi, con conseguente disagio, a Crotone e presso un ufficio che sarebbe già oberato per il numero di cause da seguire per tutta la provincia.
Nel corso della riunione è stato ribadito che è necessario uno straordinario senso di responsabilità di tutti e uno sforzo da parte dei Comuni del distretto per mantenere questo importante ufficio, anche se accollarsi tutti i costi di gestione non rappresenta un’impresa agevole per gli enti locali di questi tempi.
La riunione è stata aggiornata per i prossimi giorni al fine di consentire la partecipazione anche dei sindaci dei comuni che fanno parte del distretto di Petilia Policastro, la cui amministrazione è intenzionata a perseguire ogni opportuna iniziativa affinché tutti gli attori interessati facciano la propria parte per il mantenimento di questo indispensabile presidio giudiziario. Resta, comunque, la necessità di agire in modo rapido, visti i tempi stabiliti nello schema del decreto legislativo dell’attuale Governo.
Carmelo Colosimo
Fonte: arealocale.com